Dono e perdono
La prima possibilità del dono avviene attraverso la parola: parola donata, data all'altro. Oggi siamo forse meno consapevoli di cosa significhi "dare la parola, donare la parola", ma il dono della parola è il sigillo sulla fiducia, sul credere negli altri. Senza fede negli altri non c'è cammino di umanizzazione, ma l'eloquenza della fiducia è proprio il donare la parola, che è promessa e accensione di responsabilità verso l'altro. Nelle più quotidiane e autentiche "storie d'amore", proprio perché l'incontro diventi storia, perché l'attimo diventi tempo, occorre la parola data, la promessa. Dal dono della parola si deve poi tendere, attraverso una serie di atti di dono, al dono della vita. Questo dono estremo è possibile là dove un uomo o una donna ha ragioni per cui vale la pena dare la vita, spendere la vita, dedicare tutta una vita a... Sono le stesse ragioni per cui essi vivono, per le quali la loro vita trova senso.
E. BIANCHI, Dono e perdono. Einaudi, Torino, 2014, pp. 11-12
Sulla scia di Charles de Foucauld
Vi è in questo aspetto di perdita di tempo per amore, sotto cui ci si presenta talvolta l'atto della preghiera pura, un mezzo per verificare il valore della nostra fede nella trascendenza divina e per purificare i nostri rapporti con gli uomini. Raramente questo aspetto della nostra vita che non serve a niente e non è utile a nessuno sarà capito, e questo costituirà una tentazione in più, soprattutto in un ambiente in cui l'efficacia acquista un criterio di valore assoluto. Mi pare, tuttavia, che anche allora la nostra preghiera non potrà tendere alla contemplazione del mistero di Dio allo stesso modo di quella di un solitario: anche qui non potremo separarci dal peso delle anime e dalle loro miserie, che sentiremo sempre gravare su di noi. La nostra preghiera sarà più vicina a ciò che avveniva quando Gesù, stanco per la fatica, saliva sulla montagna a pregare in segreto. Come non avrebbe portato con sé, nella sua anima di Redentore, tutto quel cumulo di sofferenze morali e fisiche che gli erano sfilate davanti durante la giornata? Ritroveremo forse, attraverso ciò, un'adorazione più pura. Un'adorazione che sgorga da un cuore totalmente disponibile al prossimo è la vera e pura adorazione.
S. ZOCCARATO, Charles de Foucauld. Il mio santo in cammino. ETS, Milano 2020, p. 73
Antifona
Un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere,
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile. (Is 9,5)
Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che nella nascita del tuo Figlio
hai stabilito l'inizio e la pienezza della vera fede,
accogli anche noi come membra del Cristo,
che compendia in sé la salvezza del mondo.
Egli è Dio, e vive e regna con Te...
LITURGIA DELLA PAROLA
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (1Gv 2,18-21)
Figlioli,
è giunta l'ultima ora. Come avete sentito dire che l'anticristo deve venire, di fatto molti anticristi sono già venuti. Da questo conosciamo che è l'ultima ora. Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri. Ora voi avete ricevuto l'unzione dal Santo, e tutti avete la conoscenza. Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità.
Parola di Dio
Salmo responsoriale dal salmo 95 (96)
Rit.: Gloria nei cieli e gioia sulla Terra.
Cantate al Signore un canto nuovo
cantate al Signore, uomini di tutta la Terra.
Cantate al Signore, benedite il suo Nome
annunciate di giorno in giorno la sua salvezza. Rit.
Gioiscano i cieli, esulti la Terra
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta. Rit.
Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la Terra
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli. Rit.
Alleluia, alleluia
Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi.
A quanti lo hanno accolto
ha dato il potere di diventare figli di Dio. (Gv 1,14a.12a)
Alleluia
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,1-18)
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non l'hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo Nome, i quali, non da sangue né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama: "Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me". Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è Lui che lo ha rivelato.
Parola del Signore
MESSA DI RINGRAZIAMENTO, ore 19:00
LITURGIA DELLA PAROLA
Dal libro dei Numeri (Nm 6,22-27)
Il Signore parlò a Mosè e disse: "Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: 'Così benedirete gli Israeliti. Direte loro: Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace'. Così porranno il mio Nome sugli Israeliti e io li benedirò".
Parola di Dio
Salmo responsoriale dal salmo 66 (67)
Rit.: Dio abbia pietà di noi e ci benedica.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla Terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. Rit.
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché Tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla Terra. Rit.
Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della Terra. Rit.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati (Gal 4,4-7)
Fratelli,
quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.
Parola di Dio
Alleluia, alleluia
Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti;
ultimamente, in questi giorni,
ha parlato a noi per mezzo del Figlio. (Eb 1,1-2)
Alleluia
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,16-21)
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Parola del Signore
CANTI
295. (p. 215) Venite fedeli
Venite fedeli l'Angelo ci invita
venite, venite a Betlemme.
Rit. Nasce per noi Cristo Salvatore
venite adoriamo, venite adoriamo
venite adoriamo il Signore Gesù.
La luce del mondo brilla in una grotta
la fede ci guida a Betlemme. Rit.
La notte risplende, tutto il mondo attende
seguiamo i pastori a Betlemme. Rit.
Il Figlio di Dio, Re dell'universo,
si è fatto bambino a Betlemme. Rit.
"Sia gloria nei cieli, pace sulla Terra"
un angelo annuncia a Betlemme. Rit.
xx. (p. xx) Alleluia irlandese
Rit. Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia!
30. (p. 22) Astro del ciel
Astro del ciel, pargol divin,
mite agnello, Redentor.
Tu che i vati da lungi sognar,
Tu che angeliche voci annunziar.
Rit. Luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor! (2x)
Astro del ciel, pargol divin,
mite agnello, Redentor.
Tu di stirpe regale decor,
Tu virgineo mistico fior. Rit.
Astro del ciel, pargol divin,
mite agnello, Redentor.
Tu disceso a scontare l'error,
Tu sol nato a parlare d'amor. Rit.
xx. (p. xx) Santo Rossi
Santo, Santo, Santo
il Signore Dio dell'Universo
I cieli e la Terra sono pieni
della tua Gloria.
Rit. Osanna, osanna,
osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto Colui che viene
nel Nome del Signore. Rit.
Agnello di Dio
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
dona a noi la pace.
78. (p. 58) Dio s'è fatto come noi
Dio s'è fatto come noi
per farci come Lui.
Rit.: Vieni, Gesù, resta con noi,
resta con noi.
Viene dal grembo di una donna
la Vergine Maria. Rit.
Tutta la storia lo aspettava
il nostro Salvatore. Rit.
Egli era un uomo come noi
e ci ha chiamato amici. Rit.
Egli ci ha dato la sua vita
insieme a questo pane. Rit.
Noi che mangiamo questo pane
saremo tutti amici. Rit.
Noi che crediamo nel suo amore
vedremo la sua gloria. Rit.
Vieni, Signore, in mezzo a noi
resta con noi per sempre. Rit.
264. (p. 192) Te Deum laudamus
Noi ti lodiamo, Dio
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre,
tutta la Terra ti adora.
A te cantano gli angeli
e tutte le potenze dei cieli.
Santo, Santo, Santo
il Signore Dio dell'Universo.
I cieli e la Terra
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli
e la candida schiera dei martiri
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode
la santa Chiesa proclama la tua gloria
adora il tuo unico Figlio
e lo Spirito Santo Paraclito.
O Cristo, Re della gloria,
eterno Figlio del Padre
tu nascesti dalla Vergine Madre
per la salvezza dell'uomo.
Vincitore della morte,
hai aperto ai credenti il Regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre,
verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.
Soccorri i tuoi figli, Signore,
che hai redento con il tuo sangue prezioso
Accoglici nella tua gloria
nell'assemblea dei santi.
Salva il tuo popolo, Signore,
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo
lodiamo il tuo Nome per sempre.
Degnati oggi, Signore,
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia
in te abbiamo sperato.
Pietà di noi, Signore,
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza,
non saremo confusi in eterno.
262. (p. 189) Tantum ergo
Tantum ergo sacramentum
veneremur cernui
et antiquum documentum
novo cedat ritui
praestet fides supplementum
sensuum defectui.
Genitori genitoque
laus et iubilatio
salus, honor, virtus quoque
sit et benedictio
procedenti ab utroque
compar sit laudatio. Amen.
4. (p. 5) Adoriamo il Sacramento
Genti tutte, proclamate
il mistero del Signor,
del suo Corpo e del suo Sangue
che la Vergine donò
e fu sparso in sacrificio
per salvar l'umanità.
Dato a noi da madre pura
per noi tutti s'incarnò.
La feconda sua parola
tra le genti seminò.
Con amore generoso
la sua vita consumò.
Nella notte della Cena
coi fratelli si trovò.
Del pasquale sacro rito
ogni regola compì
e agli apostoli ammirati
come cibo si donò.
La parola del Signore
pane e vino trasformò:
Pane in Carne, vino in Sangue,
in memoria consacrò.
Non i sensi ma la fede
prova questa verità.
Adoriamo il Sacramento
che Dio Padre ci donò.
Nuovo patto, nuovo rito
nella fede si compì.
Al mistero è fondamento
il mistero di Gesù.
Gloria al Padre onnipotente
gloria al Figlio Redentor
lode grande, sommo onore
all'eterna Carità.
Gloria immensa, eterno amore
alla santa Trinità. Amen.
281. (p. 204) Tu scendi dalle stelle
Tu scendi dalle stelle
o Re del cielo,
e vieni in una grotta
al freddo e al gelo,
e vieni in una grotta
al freddo e al gelo.
O bambino mio divino
io ti vedo qui a tremar:
o Dio beato,
ah, quanto ti costò, l'avermi amato!
Ah, quanto ti costò, l'avermi amato.
A Te che sei del mondo
il Creatore
non sono panni e fuoco,
o mio Signore!
Non sono panni e fuoco,
o mio Signore.
Caro eletto pargoletto
quanto questa povertà
più mi innamora
giacché ti fece Amor povero ancora,
giacché ti fece Amor povero ancora.
