Orari S. Messe

Domenica e festivi:
8.00 - 9.30 - 11.00 - 12.15 - 19.00


Leggi tutto

Quaresima 2026

LITURGIA DELLA PAROLA
Dal libro dell'Esodo 
(Es 17,3-7)
In quei giorni, il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua. Il popolo mormorò contro Mosè e disse: "Perché ci hai fatto salire dall'Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?".
Allora Mosè gridò al Signore, dicendo: "Che cosa farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!".
Il Signore disse a Mosè: "Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani d'Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo e va'! Ecco, io starò davanti a te là sulla roccia, sull'Oreb: tu batterai sulla roccia, ne uscirà acqua e il popolo berrà". 
Mosè fece così, sotto gli occhi degli anziani d'Israele. E chiamò quel luogo Massa e Merìba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: "Il Signore è in mezzo a noi, sì o no?".
Parola di Dio

Salmo responsoriale     
dal salmo 94 (95)
Rit. Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.

Venite, cantiamo al Signore
acclamiamo la roccia della nostra salvezza
Accostiamoci a Lui per rendergli grazie
a lui acclamiamo con canti di gioia. Rit.

Entrate: prostràti, adoriamo
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È Lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo
il gregge che Egli conduce. Rit.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
"Non indurite il cuore come a Merìba
come nel giorno di Massa nel deserto
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere". Rit.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 
(Rm 5,1-2.5-8)
Fratelli,
giustificati per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l'accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio. La speranza, poi, non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno potrebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
Parola di Dio

Lode a Te, o Cristo, re di eterna gloria!

Signore, Tu sei veramente il Salvatore del mondo
dammi dell'acqua viva, perché io non abbia più sete. (cfr. Gv 4,42.15)

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 4,5-42)
In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. 
Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: "Dammi da bere". I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: "Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?". I Giudei, infatti, non hanno rapporti con i Samaritani.
Gesù le risponde: "Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: 'Dammi da bere!', tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva". Gli dice la donna: "Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo: da dove prendi dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?".
Gesù le risponde: "Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna".
"Signore - gli dice la donna - dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua".
Le dice: "Va chiamare tuo marito e ritorna qui". Gli risponde la donna: "Io non ho marito". Le dice Gesù: "Hai detto bene: 'Io non ho marito'. Infatti, hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero".
Gli replica la donna: "Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare".
Gesù le dice: "Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così, infatti, il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità".
Gli rispose la donna: "So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa". Le dice Gesù: "Sono io, che parlo con te".
In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: "Che cosa cerchi?", o: "Di che cosa parli con lei?". La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: "Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?". Uscirono dalla città e andavano da lui.
Intanto i discepoli lo pregavano: "Rabbì, mangia". Ma egli rispose loro: "Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete". E i discepoli si domandavano l'un l'altro: "Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?". Gesù disse loro: "Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l'altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica".
Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: "Mi ha detto tutto quello che ho fatto". E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: "Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il Salvatore del mondo". 
Parola del Signore

CANTI PER LA S. MESSA DELLE ORE 11:00
29. (p. 21) Apri le tue braccia
Hai cercato la libertà lontano
hai trovato la noia e le catene
hai vagato senza via,
solo, con la tua fame.

Rit. 
Apri le tue braccia
corri incontro al Padre
oggi la sua casa 
sarà in festa per te
.

Se vorrai spezzare le catene
troverai la strada dell'amore.
La tua gioia canterai:
questa è libertà. Rit. 

I tuoi occhi ricercano l'azzurro
c'è una casa che aspetta il tuo ritorno
e la pace tornerà
questa è libertà. Rit.

122. (p. 92) Il Signore è la luce
Il Signore è la luce che vince la notte!
Rit. Gloria, gloria, cantiamo al Signore! (2x)
Il Signore è la vita che vince la morte. Rit.
Il Signore è il coraggio che vince il terrore. Rit.
Il Signore è l'amore che vince il peccato. Rit. 

109. (p. 82) Grandi cose
Rit. 
Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
ha fatto germogliare fiori fra le rocce.
Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
ci ha riportati liberi alla nostra terra.
Ed ora possiamo cantare, possiamo gridare
l'amore che Dio ha versato su noi.

Tu che sai strappare dalla morte
hai sollevato il nostro viso dalla polvere.
Tu che hai sentito il nostro pianto
nel nostro cuore hai messo
un seme di felicità. Rit. 

xx. (p. xx) Santo gen rosso
Santo, Santo, Santo
il Signore, Dio dell'universo.
I cieli e la Terra
sono pieni della tua gloria

Rit. 
Osanna, osanna,
osanna nell'alto dei cieli (2x)

Benedetto Colui che viene
nel Nome del Signore. Rit.

xx. (p. xx) Agnello di Dio
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
dona a noi la pace.

47. (p. xx) Cantico dei redenti
Rit. Il Signore è la mia salvezza
e con Lui non temo più.
Perché ho nel cuore la certezza
la salvezza è qui con me.

Ti lodo Signore perché
un giorno eri lontano da me
ora invece sei tornato
e m'hai preso con te. Rit. 

Berrete con gioia alle fonti
alle fonti della salvezza
e quel giorno voi direte:
"Lodate il Signore, invocate il suo Nome". Rit. 

Fate conoscere ai popoli
tutto quello che Lui ha compiuto
e ricordino per sempre
ricordino sempre
che il suo Nome è grande. Rit. 

Cantate a chi fatto grandezze
e sia fatto sapere nel mondo:
grida forte la tua gioia
abitante di Sion
perché grande con te è il Signore. Rit. 

296. (p. 215) Vergin Santa
Vergin Santa, Dio t'ha scelta
con un palpito d'Amor
per dare a noi il tuo Gesù:
piena di Grazia noi t'acclamiam. Rit. 

Rit. Ave, Ave, Ave Maria! (2x)

Per la fede ed il tuo Amor
oh, Ancella del Signor
portasti al mondo il Redentor
piena di Grazia noi ti lodiam. Rit. 

Tu conforti la nostra vita
sei speranza nel dolor
perché di gioia ci colmi il cuor
piena di Grazia noi t'acclamiam. Rit. 

Gloria eterna al Padre cantiamo
al suo Figlio Redentor
al Santo Spirito, vivo nei cuor
ora e sempre nei secoli. Amen. Rit. 

Archivio letture settimanali

Info parrocchia

Parrocchia S. Maria del Carmine
Piazza Petrarca 1
35137 Padova (PD)
Tel. ufficio parrocchiale: 049/87.60.422
E-mail: carminepd@gmail.com