Orari S. Messe

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Foglietto parrocchiale

13 maggio 2021

>>> Ore 18:30, recita del Rosario in Chiesa <<<

L'azione evangelizzatrice di san Paolo
Corinto, al contrario di Atene, sembrerebbe avere poca predisposizione per ricevere il Vangelo: è una città corrotta, interessata solo agli affari, c'è un'accozzaglia di religioni che sembra togliere serietà alla ricerca della verità. Tuttavia, a Corinto Paolo riesce a mettere in piedi una delle comunità più importanti e numerose del I secolo. Il Signore ha qui un popolo numeroso e ciò stupisce, è contro il buon senso umano: è chiaro che, nello svelarsi dei cuori operato dal Vangelo, le apparenze vengono smentite e i giudizi capovolti.

PAOLO BIZZETI, Fino ai confini estremi. Meditazioni sugli Atti degli Apostoli. EDB, Bologna 2008, p. 299

Dalla lettera enciclica di Papa Francesco FRATELLI TUTTI - Sulla fraternità e l'amicizia sociale
94. La statura spirituale di un'esistenza umana è definita dall'amore che, in ultima analisi, è "il criterio per la decisione definitiva sul valore o il disvalore di una vita umana". Tuttavia, ci sono credenti che pensano che la loro grandezza consista nell'imporre la propria ideologia agli altri, o nella difesa violenta della verità, o in grandi dimostrazioni di forza. Tutti noi credenti dobbiamo riconoscere questo: al primo posto c'è l'amore, ciò che mai dev'essere messo a rischio è l'amore, il pericolo più grande è non amare (cfr 1 Cor 13,1-13).

95. L'amore, infine, ci fa tendere verso la comunione universale. Nessuno matura né raggiunge la propria pienezza isolandosi. Per sua stessa dinamica, l'amore esige una progressiva apertura, maggiore capacità di accogliere gli altri, in un'avventura mai finita che fa convergere tutte le periferie verso un pieno senso di reciproca appartenenza. Gesù ci ha detto: "Voi siete tutti fratelli" (Mt 23,8). 

Documento sulla fratellanza umana, per la pace mondiale e la convivenza comune, redatto da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb
http://www.vatican.va/content/francesco/it/travels/2019/outside/documents/papa-francesco_20190204_documento-fratellanza-umana.html 

LITURGIA DELLA PAROLA

Dagli Atti degli Apostoli (At 18,1-8)
In quei giorni, Paolo lasciò Atene e si recò a Corinto. Qui trovò un Giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, arrivato poco prima dall'Italia, con la moglie Priscilla, in seguito all'ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti Giudei. 
Paolo si recò da loro e, poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì in casa loro e lavorava. Di mestiere, infatti, erano fabbricanti di tende. Ogni sabato poi discuteva nella sinagoga e cercava di persuadere Giudei e Greci. Quando Sila e Timoteo giunsero dalla Macedonia, Paolo cominciò a dedicarsi tutto alla Parola, testimoniando davanti ai Giudei che Gesù è il Cristo. Ma, poiché essi si opponevano e lanciavano ingiurie, egli, scuotendosi le vesti, disse: "Il vostro sangue ricada sul vostro capo; io sono innocente. D'ora in poi me ne andrò dai pagani". Se ne andò di là ed entrò nella casa di un tale, di nome Tizio Giusto, uno che venerava Dio, la cui abitazione era accanto alla sinagoga. Crispo, capo della sinagoga, credette nel Signore insieme a tutta la sua famiglia, e molti dei Corinzi, ascoltando Paolo, credevano e si facevano battezzare.
Parola di Dio

Salmo responsoriale     dal salmo 97 (98)
Rit. La tua salvezza, Signore, è per tutti i popoli.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. Rit.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d'Israele. Rit.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni! Rit.

Alleluia, alleluia.
Non vi lascerò orfani, dice il Signore;
vado e ritorno a voi, e il vostro cuore sarà nella gioia. 
(Gv 14,18)

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,16-20)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: "Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete".
Allora alcuni suoi discepoli dissero tra loro: "Che cos'è questo che ci dice: 'Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete', e: 'Io me ne vado al Padre'?. Dicevano perciò: "Che cos'è questo 'un poco' di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire". Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: "State indagando tra voi perché ho detto: 'Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete'? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia".
Parola del Signore

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